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Pubblicazioni El Vajo
Discografia

45 Giri- Natale come

Coro El Vajo
Drettore: CANDIDO LUCATO
Anno edizione:1979)

LA STELLA COMETA (Testo e musica di C. Lucato)
2) AVE MARIA (musica di C. Lucato)
3) STILLE NACHT (NOTTE D’AMOR) (di Grüber – arm. Di C. Lucato)
4) NE LA TO CUNA (testo e musica di C. Lucato)



33 Giri - Montagne come navi

Edizione del 1990
Direttore: CANDIDO LUCATO
Tracce contenute:
Lato A
1) Montagne come navi (C. Lucato)
2) Lous Tilholès (P. Bon)
3) Celestina (elab. M. Lanarao)
4) Desaparecidos (B. De Marzi)
5) Vajo Bianco (C. Lucato)
6) 'Na volta gh'era (arm. G. Malatesta)
7) Amici miei (arm.C. Lucato)
Lato B
1) Belle rose du printemps (arm. SAT)
2) Fiore di Manuela (B. De Marzi)
3) Abandono (M. Lanaro)
4) W l'amor (elab. P. Bon)
5) Lassème andare via (C. Lucato)
6) Montagnes Valdôtaines (arm. G. Malatesta)
7) C'eri tu? (elab. C. Lucato)



33 Giri - Tornare nella valle

Edizione del 1983
Direttore: CANDIDO LUCATO
Tracce contenute:
Lato A
1) Tornare nella valle (C. Lucato)
2) Luciana, mi e Piero (C. Lucato)
3) La noote sul prà (C. Lucato)
4) Dormi putelo (C. Lucato)
5) A filò (C. Lucato)
Lato B
1) Vajo Bianco (C. Lucato)
2) Agli Alpini (C. Lucato)
3) Spetando (C. Lucato)
4) Requiem per la montagna (C. Lucato)
5) Inverno nella valle (C. Lucato)
6) El vin "durèlo" (C. Lucato)


CD Concerto di primavera

Edizione del 2004 - inciso in occasione del 35°
anniversario della fondazione del Coro El Vajo.
Direttore: PAOLO GIOCO
Tracce contenute:
1. Stelutis Alpinis (elab. T. Zardini)
2. Montagnes Valdotaines (elab, G. Malatesta)
3. La bionda a la finestra (C. Lucato)
4. Vajo bianco (C. Lucato)
5. Spetando (C. Lucato)
6. Lontani monti (C. Lucato)
Le Roi Renaud (elab. P. Bon)
8. Piccola suite infantile (elab. P. Bon)
9. Appunti andalusi (elab. P. Bon)
10. Mentre la bella Dafne (C. Croce)
11. Inno per la ruota del 1842 (F. Canneti) - Brano su base strumentale pre registrata
12. Mammalemistà (elab. M, Lanaro) - Brano su base strumentale pre registrata
13. The sound of silence (P. Simon) - Brano su base strumentale pre registrata
14. A mezzanotte in punto (elab. P. Gioco)
15. Ciampo mia cara terra (elab. P. Gioco)- Brano registrato alla Pieve di Chiampo
16. La Sagra (B. De Marzi) - 4'06" – Brano registrato nella chiesa dei Mistrorighi di Chiampo
Brani dal n.1 al n. 14 sono stati registrati dal vivo presso l'auditorium comunale di Chiampo il 17 Aprile 2004
Elaborazione audio e grafica di Stefano Mecenero - Chiampo (VI) e mail:mecenero.s@libero.it


33 Giri - I canti della valle

Edizione del 1978
Direttore: CANDIDO LUCATO
Tracce contenute:
Lato A
1) Sole rosso (di C. Lucato)
2) Vallée d’Ayas (di B. De Marzi)
3) Joska la rossa (di B. De Marzi)
4) Ne la to cuna (di C. Lucato)
5) Lassème andre via (di C. Lucato)
6) Maranina (di B. De Marzi)

Lato B
1) La contrà dell’acqua ciara (di B. De Marzi)
2) La bionda a la finestra (di C. Lucato)
3) E spunta ‘L sole… (di C. Lucato)
4) Signore delle cime (di B. De Marzi)
5) Monti pallidi (di B. De Marzi)
6) Dotore, la Gina me more (di C. Lucato)



CD Lontani monti

Edizione del 1994 - inciso in occasione del 25°
anniversario della fondazione del Coro El Vajo

LONTANI MONTI
"...e allontanandosi dai monti familiari che chiudono la valle, di quando in quando, cedendo al desiderio che si fa più forte, si volta a riguardarne il profilo irregolare, a scrutarne le ombre azzurrine, i luoghi più amati. Chissà se tornerà ancora a riposare sul declivio erboso davanti al rifugio alla Piatta; a godere della carezza impetuosa del vento a Frasèle; a sognare nel silenzio attonito di Cortesàni; a rabbrividire mentre l'eco sonora di Laila sale lungo i costoni dei monti innamorati.
Dalla pieve antica arriva attutilo un suono di campane e più giù, verso la pianura, dal colle di San Matteo giungono ritmi di filastrocche, che a volte ricordano danze e canti popolari e a volte assumono cadenze frenetiche e lontane.
Adesso lo commuovono altri suoni, è preso da altre visioni, gli salgono alle labbra parole semplici che aveva quasi dimenticato, ripete "tesoro", "amore", "gioia" ai nipotini che riempiono di grida la casa. Ricorda dolci ninne-nanne, magari in lingue sconosciute.
Fra poco, su quei monti ormai lontani, sulle Lobbie, sul Gramolon, su Cima Marana cadrà la prima neve e quaggiù, insieme con il sentore di muschio di umili presepi arriveranno, soffiati dalla tramontana, frammenti di melodie nuove a parlare di città celesti. "

Tracce contenute:
1) Lontani monti - 2) Balla Marietta - 3) Gerusalemme - 4) Som, som... - 5) Maria lassù
6) Cortesàni - 7) Rapsodia popolare - 8) Cara nipotina - 9) Sanmatìo - 10) Laila oh... - 11) Madonna della Pieve - 12) Rifugio Bianco - 13) Improvviso - 14) Appunti andalusi - 15) Pastorale


CD Madonna della pieve

Edizione del 1999 - inciso in occasione del 30°
anniversario della fondazione del Coro El Vajo e dedicato alla Pieve di Chiampo.
Tracce contenute: 1) Madonna della Pieve - 2) La sacra spina - 3)Maria lassù - 4) Gerusalemme - 5)Ne la to cuna - 6) Amici miei - 7) Signore delle cime - 8) Fratello Claudio - 9) Salutaris Hostia - 10) Stelutis Alpinis - 11) Puer Natus - 12) Fratello Sole - 13) Ave Maria

Videoteca

VHS - Girocantando

Dicembre 2000 - Girocantando 30


DVD - Coro El Vajo in tour AUSTRALIA 2004

EDIZIONE luglio 2005
Con il patrocinio dell'ENTE VICENTINI NEL MONDO O.N.L.U.S.
Volume 1
* Animazione grafica dell’itinerario percorso nel tour Australiano
* Premessa: commento audio di (Paolo Zanconato)
* Sintesi del viaggio: Milano - Italia / Melbourne - Australia * Prima parte della tournee viaggiando attraverso le città di:   Melbourne, Myrtleford, Wollongong, Sydney e mete intermediarie
Durata: 56’
Volume 2
* Seconda parte del tour in visita alle città di: Camberra, Griffith    Adealide, ritorno a Melbourne.
* Contenuti extra:    Foto album: Tutto il fascino della fotografia interpretata sullo schermo, con le più significative immagini della tourrnee.
Durata: 62’

Questo doppio DVD è frutto di un’accurata attività di ricerca eseguita analizzando le oltre 23 ore di videoregistrazione effettuate nel corso della tournee, lo scopo preposto era quello di individuare i momenti più espressivi e concreti che riuscissero far ricordare nel tempo gli avvenimenti e le tante emozioni vissute.
Dedico questo inciso agli amici del Coro “El Vajo” per l’impegno che costantemente dedicano al gruppo, al Maestro Paolo Gioco per le emozioni che riesce a trasmettere attraverso le voci del coro, e al Presedente Ferruccio Zecchin in segno di ringraziamento per avermi permesso di partecipare a questa indimenticabile avventura.
Stefano Mecenero  


DVD - Viaggio in Asturia

Viaggio in ASTURIA
Edizione: Aprile 2006
Questo documento video ripropone le immagini della tournee realizzata dal coro dal 27 ottobre al 1 novembre 2005 in “ASTURIA” regione del nord della Spagna, passando attraverso le città di
VILLAVICIOSA – RIBADESELLA – LLANES – BILBAO ed ARLES in (Francia)

Contenuti particolari:
I canti: “Sole Rosso” di C. Lucato,  “Signore delle cime” di Bebi De Marzi, registrate durante il concerto eseguito presso la chiesa di Villaviciosa e “Madonna della Pieve” di C. Lucato eseguita presso la Chiesa di Llanes.

Le radici del canto popolare portano, chissà perché, tra i monti e colline. E’ un fiorire di situazioni, sentimenti, fatti e leggende che raccontano la storia che più ci è vicina, che parla spesso il nostro dialetto, con sfumature e parole che incarnano il comune sentire. La contrada, la casa, la fontana, la Lobbia, la Chiesa sono elementi vivi per noi; ci parlano e raccontano momenti di vita vissuta, a volte gioiosi, spesso tristi.  L’idea di andare a cantare in un paese di mare, in terra spagnola, dove la montagna si precipita a mare con alte scogliere, dove le onde si frangono con un sordo rumore, ritmando il tempo, ci affascinava. Già due volte avevamo assaporato l’ospitalità di un popolo a noi vicino, per cultura e lingua. Barcellona e la Catalogna ci avevano riservato un’accoglienza calorosa. La curiosità di esplorare un angolo diverso di quella terra assolata, nota alla cronaca per fatti politicamente traumatici ma anche per la bellezza del paesaggio e delle città che la popolano, era così forte da far superare la paura di 1755 chilometri di viaggio ininterrotto. Ci si sono spalancate le porte di un angolo di mondo fiabesco. Gli austeri monti Cantatrici, con il loro intenso verde e l’oceano tumultuoso hanno fatto da ideale sfondo all’abbraccio tra due culture che nel canto cercano le radici del bello e del buono. Negli occhi di tutti si leggeva la gioia per la scoperta di nuovi amici e non dimenticheremo mai le parole di commiato, intense e struggenti.   Sono più eloquenti di un trattato sull’amicizia tra i popoli.

Il Presidente
Ferruccio Zecchin
Durata 60’ min


DVD - Live in Germany

1ª Parte
Registrazione effettuata in occasione del concerto effettuato presso la Chiesa di BRUCHWEILER (GERMANIA)
il 2 novembre 2002

1. Gerusalemme - (B.De Marzi) colonna sonora del video dal CD Madonna della Pieve
2. Amici miei (Armon. Paolo Gioco) videoclip dal concerto di Bruchweiler
3. Rapsodia popolare (Elab. M. Lanaro) videoclip dal concerto di Bruchweiler
4. Stelutis Alpinis (A. Cardini) videoclip dal concerto di Bruchweiler
5. Na' volta ghera (Elab. G. Malatesta) videoclip dal concerto di Bruchweiler
6. Mammalemistà (M. Lanaro) videoclip dal concerto di Bruchweiler
7. Panis Angelicus (Improvvisazione)  duetto dal vivo di (R. Boschetto & C. Schwartz)
2ª Parte
CONCERTO PER LA SOLIDARIETA’ effettuato presso la Pieve di (Chiampo) il 1 febbraio 2003
1. Madonna della Pieve (C. Lucato - Arr. Paolo Gioco) VIDEOCLIP
2. Ne’ la to cuna (C. Lucato - Arr. Paolo Gioco)  VIDEOCLIP
3. Santus (G. Faurè - Arr. Paolo Gioco) VIDEOCLIP
4. Fratello Claudio (C. Lucato ) VIDEOCLIP  (traccia tratta dal CD Madonna della Pieve)
5. La sagra (B De Marzi) su titoli di coda -  registrazione dal vivo effettuata presso la chiesa in località Mistrorighi di CHIAMPO nel mese di novembre 2003


DVD - Frammenti di storia e ricordi

Edizione aprile 2004
La raccolta video fotografica contenuta in questo volume sulla storia dei trentacinque anni d’attività del coro, è stata realizzata al fine di sensibilizzare  e meglio recepire i vari episodi raccontati nel libro (Coro El Vajo – Frammenti di storia e ricordi) scritto e ideato dal presidente del coro ing. Ferruccio Zecchin.
Contenuti:
Premessa Premessa tratta dal libro (Coro El Vajo – Frammenti di storia e ricordi) sullo sfondo il canto : Amici miei dal vivo (Coro El Vajo)  Storia e ricordi Videoclip musicale della durata di 51’ minuti contenente più di 130 immagini e sequenze video sulla vita del coro
canti inseriti dal Coro Vajo: Stelutis alpinis (A. Zandini) - Cortesani (B. De Marzi)   Canti evideo 1) La sagrai  (B. De Marzi) registrazione effettuata presso la chiesa in località Mistrorighi di Chiampo il 30/11/2002 2) No potho reposare  (Elab. M. Marchesi) registrazione effettuata presso la chiesa di Bruchweiler (Germania) il 02/11/2002 3) Mentre la bella Dafna  (C. Croce) registrazione effettuata presso la chiesa di Bruchweiler (Germania) il 02/11/2002 4) Sammatìo (B. De Marzi) registrazione effettuata presso la chiesa in località Mistrorighi di Chiampo il 30/11/2002 5) Appunti andalusi  (P. Bon) registrazione effettuata  presso la chiesa di Bruchweiler (Germania) il 02/11/2002 6) Mamalemistà (M. Lanaro) registrazione effettuata presso la chiesa in località Mistrorighi di Chiampo il 30/11/2002

Volumi

Coro «El VAjo» 1969-1989

Edizione per il ventennale a cura di Guido Guarda

UNA GRANDE FAMIGLIA
di Ferruccio Zecchin
II mondo è pieno di comitati, movimenti, gruppi di persone che sull'onda dell'entusiasmo si uniscono e sembrano incendiare il mondo.
Viviamo nell'era del futile, del superfluo e l'uomo ha perso la sua centralità lasciandosi sopraffare da idee senza futuro e senza anima. Nel nome delle conquiste per secoli sono state distrutte e cancellate intere generazioni, popoli addirittura!
Ora è il gusto (!) del potere politico ed economico a minare l'equilibrio del mondo intero.
Nel nome del progresso abbiamo distrutto le popolazioni del terzo mondo, incapaci di reggere un nuovo equilibrio senza quella cultura che per noi ricchi è maturata nel corso dei secoli. Odiamo e condanniamo la schiavitù fisica e non ci accorgiamo che mai come in questi ultimi decenni interi popoli sono schiavizzati ed oppressi.
È fantastico constatare come un gruppo di amici, vent'anni fa, abbia avuto l'intuizione di stare insieme per cantare la vita della gente semplice, per vivere emozioni nuove con la speranza di ritrovare se stessi.
Operai, artigiani, insegnanti e professionisti uniti in orizzontale per istituire una nuova verticalità alla loro esperienza. Gli inizi furono incerti, le difficoltà molte ma l'entusiasmo metteva ali sicure per superare ogni ostacolo. Da dilettanti puri a semi-professionisti alla ricerca di un nuovo spazio nel mondo del canto co rale così ricco di voci e di contributi. Da interpreti di maestri famosi a cantori del proprio maestro che nel nome porta il segno della purezza nel vedere la vita.
Un gruppo di amici che in lenta metamorfosi è andato plasmandosi senza perdere nessuno ma mantenendo lo spirito di grande famiglia che ci accomuna e ci lega l'uno all'altro. Vent'anni. Quanti amici, quante prove con vento e pioggia, quanti concerti in Italia e tra i nostri emigranti, quanta gioia e sofferenza, quanto dolore nel cuore di tanti cari lontani, ma su tutto la speranza e la certezza della missione che ci siamo impegnati di portare avanti. A qualcuno può sembrare trascuratezza dei propri cari ma non è vero, perché sono i loro volti a cementare le nostre incertezze ed a rendere gioioso il nostro cammino.
Ci siamo arricchiti nello spirito e l'umanità ci ha permesso di far scoccare scintille indelebili, come il gemellaggio della nostra Chiampo con Mondelange e l'amicizia con Liegi e Charleroi, Lussemburgo e Zurigo, Parenzo e Montreal. Abbiamo posto Dio sopra i nostri cuori e l'uomo al centro del nostro mondo e, pur vivendo le contraddizioni del nostro tempo, contribuiamo con tenacia a far trionfare la serenità.
Cosa c'è di più bello del sorriso di un bambino e la gioia di un vecchio. Nel donare sta l'essenza della vita ed il Coro El Vajo è riuscito più a donare che a ricevere.
Vent'anni densi di fatti, successi e qualche amarezza; vent'anni che sono incancellabili, irripetibili e che costituiscono per noi una ricchezza unica e che diventano un impegno per il futuro. Questo spirito ci anima e ci sorregge ed a nome di tutto il gruppo ringrazio coloro che hanno dedicato parte del loro tempo per noi e con noi.
La loro amicizia ed il loro aiuto, sono stati la testimonianza che il Coro El Vajo molto ha dato e molto ancora dovrà dare alla nostra gente.


CANDIDO LUCATO - Lontani monti - 12 canti per coro maschile

Si racconta che in una notte dì luna crescente, quando la falce s'incurva alle terre lessiniche argentando i pascoli di Bolca e di Campofontana, luccicando le betulle di Durlo e i faggi di Campodalbero, Candido da Montorso, in ascetico ritiro nella grotta delle Anguanelle, abbia avvertito nella voce calma del vento un sospiro sconosciuto. Nell'intensità solitària dei pensieri, la vibrazione inattesa poteva suonare come una tentazione che nel romitaggio doveva rimanere sconosciuta perché potesse vivere totalmente le infinite profondità del silenzio. Volando con l'anima trasparente nella Grande Ombra delle Lobbie, sostando, ma per poco, sui ruderi delle Malghe ai costoni di Laghetti, ormai foresta impenetrabile, il poeta, cantore della Valle nei tempi della spensierata, giovanile gaiezza, per fuggire ansante dal richiamo delle Semibrevi e delle ancora più pressanti Semìmìnìme, si piegò incautamente, e molto più del necessario, su una riflessione immacolata impigliandosi nelle disinvolte Roselline Selvatiche. Sentendosi allo stremo delle memorie, nel timore cosciente di potersi smarrire nei Tremori dell'Alba, il romita cantore invocò il nome di un amico fedele ma rischioso, sempre in disordine di paradossi e di contraddizioni: Bepi!
La luna parve interrompere l'innavvertibile trascorrere sotto le stelle e la campana Terza di Campodalbero diede un tocco fuori orario che destò, ma per poco, gli armenti nelle piccole stalle dell'ultima poesia montanara.
Come mulinello senza stagione, l'amico dei giorni trasognati arrivò sulla siepe agitando i petali delle Roselline spinose. Soffiò sull'anima dell'amico e nel tempo di un trillo d'usi-gnolo la liberò dal groviglio colorato. E la notte, ancora alta, li vide uscire insieme come ali bianche dalla grande ombra squadrata delle Lobbie.
"L'hai fatto apposta a impigliarti", disse piano, senza rimprovero, l'uomo dell'incoerenza. Candido trascorse in silenzio l'ultimo slancio e, arrivato con l'amico fedele alla Roccia dei Pensieri, disse "può darsi".
"Si è messo coi frati: ora canta la Madonna della Pieve, canta il nuovo Beato, la pace, il Presepio e la Stella Comèta; ora fa il nonno, il pensionato, dice parolette da bambino per la nipotina che 'ha i capelli d'oro e profuma d'erba', dice perfino 'trallallà' col 'fiume ciaro che bagna le contrà'. Ma cosa gli sarà accaduto?", si domandava incredulo il turbolento amico.
Pian piano veniva giorno. Il freddo chiarore della luna lasciava spazio al tepore rosato dell'alba. "Rosella, vieni lassù, sulle montagne quando si schiara il giorno..." cominciò a cantare l'incoerente: la melodia saliva nella scala senza semitoni fino alla nota quinta; poi fermò la voce sfumando un suono lungo, e pianamente disse: "Questa tua musica! Ora che fai l'asceta inventi note anche più belle. Ho capito da tempo che sei cambiato. Stanotte, tu l'hai fatto apposta a chiamarmi in aiuto: vuoi cambiare anche me!". "Può darsi", sospirò anche Candido da Montorso un po' enigmatico, seguendo il profilo della Marana alto nel sole, "ma intanto cantiamo, Bepi, cantiamo ancora insieme".

Bepi De Marzi


Coro El Vajo - Frammenti di storia e ricordi

Premessa
Da molto tempo si parla di raccogliere le esperienze, più significative, vissute dal Coro El Vajo nel corso della sua lunga storia. Momenti fissati nella memoria di molti coristi e conosciuti dai loro cari o dagli amici più vicini, ma sconosciuti ai più, sostenitori e valligiani.
Con il passare del tempo più sfuocati si fanno i ricordi. Per questo motivo mi sono deciso a prendere in mano gli appunti per raccontare, in modo semplice, i fatti e le emozioni provate alla guida di questo gruppo di amici straordinario. Ne risulta un condensato di episodi ed  avvenimenti, filtrati da considerazioni del tutto personali. E' rivolto ai coristi di ieri, di oggi e di domani. Una memoria meditata, scritta dal loro impegno, dalla loro bravura ed umanità. Una finestra su una realtà piccola piccola, che è per noi uno scrigno prezioso di esperienza e di conoscenza.
Per alcuni momenti  abbiamo messo da parte le nostre individualità, i nostri egoismi, per scrivere un tratto di vita in comune. Riflettendo si comprende la grandezza di questa scelta, non casuale, ben sapendo che gli eventi sono frutto di volontà o maturano nell’inconscio. Un pizzico di orgoglio spunta in noi, guidati da spirito di servizio, che rende grandi le piccole cose.
Il coro non è di qualcuno, destinato alla scomparsa con lo spegnersi del faro che lo illumina, ma è di tutti. Di coloro che cantano e lo dirigono, del presidente e dei collaboratori che lo accompagnano nel cammino, della gente semplice che vive le comuni emozioni.
L'arco della giornata, da quando nel 1978 assunsi la presidenza, si accompagna con lo svolgersi di questa piccola storia. Le telefonate, gli scritti, le corrispondenze e gli incontri si intrecciano con la vita professionale e familiare. Ai più possono sembrare un disturbo ma vi confesso che sono invece un arricchimento. Stare con i coristi è motivo di scambio di idee e di confronto, di impegno nel costruire un sodalizio duraturo, a servizio della nostra comunità. Loro vivono tra la gente e sono i sensori che orientano l'impegno del coro in campo sociale, non secondo per le scelte del gruppo.
Una rassegna, un concerto, un cambio di divisa, un'incisione, una pubblicazione, un viaggio in Italia od in giro per il mondo non nascono dal nulla. Sono la sintesi di una comunione di intenti, di una condivisione di idee, di interessi ed obiettivi, di un modo di vivere e intendere la vita che non vogliamo sia banale, sprecata.
Trovarsi insieme, gioire per le conquiste e soffrire insieme nei momenti inevitabili di difficoltà sono valori inestimabili. Lì capisci quanto conti l'amicizia vera, non basata su futili interessi.
Dalla lettura di queste poche pagine potrà apparire qualche critica velata. E' una semplice lettura dei fatti e delle situazioni. A tutti, indistintamente, va il grazie sincero per il contributo dato alla vita del Coro perché certamente, al di là delle apparenze, tutti hanno remato per il gruppo.
Troverete il ricordo di chi è “andato avanti”. A loro, in particolare, è dedicato questo lavoro.

Ferruccio Zecchin

2004


Contattaci : info@elvajo.it