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news : Convegno "Storia ed evoluzione della coralità maschile italiana". 14 aprile 2018
Inviato da Ferruccio il 14/4/2018 8:12:41 (165 letture)

Vi è un detto che si sente spesso ripetere: ”La conoscenza del passato aiuta a costruire un futuro migliore”. Questa è stata la riflessione che ha spinto il Coro El Vajo a organizzare, in occasione del 50° di fondazione, il convegno “Storia ed evoluzione della coralità maschile italiana”. Non è la prima volta in assoluto che si affronta questo tema; si è fatto a Cortina d’Ampezzo nel 1970 e alla Cordellina di Montecchio Maggiore una decina d’anni fa. Non è molto a dire il vero visto che parliamo di una decina di lustri. Nel frattempo vi è stata una rivoluzione storica nella società, con cambio di usi, costumi, tipologia di lavori, sensibilità eppure, quasi per incanto, il canto popolare, rivisitato in molti modi, sopravvive, anzi trova linfa vitale grazie a illuminati musicisti e compositori. Sono migliaia i coristi nel nostro Paese e capitata spesso di capire che solo vagamente conoscono il mondo straordinario che frequentano, ricco di storia e umanità. Vivono il loro momento, il loro periodo, senza gustare questo patrimonio. Il canto popolare e la coralità maschile hanno subito un’evoluzione, frutto della sensibilità tipica dei gruppi, chiamati a raccontare le vicende felici e tragiche dei nostri popoli, la natura, il paesaggio, la vita quotidiana. Le corali hanno affinato il loro repertorio e la capacità interpretativa, assecondando un’evoluzione del mondo sempre più rapida. Penso a un albero. Le radici sono sempre le stesse ma, di anno in anno muta con lo sviluppo dei rami. E’ un organismo vivo, si sviluppa, si piega, a volte qualche fronda si secca e svanisce. Questa è la bellezza. Maestri, poeti e compositori sono i giardinieri che alimentano, innaffiano e potano. Se la fotografiamo, vediamo che cambia sembianza ogni giorno, in modo impercettibile, senza destare clamore. Le radici sono sempre le stesse, un po’ più grosse e contorte. Ecco spiegato perché, ancor oggi, suscita curiosità parlare del filò, che in piena civiltà contadina era il momento dell’incontro nella calda stalla, nelle lunghe serate d’inverno. Lì si scambiavano esperienze, gli uomini commentavano i fatti accaduti, insieme si pregava e cantava, le nonne raccontavano le fiabe ai bambini, le mamme rammendavano, tra i giovani nascevano nuovi amori. Le melodie narrano la guerra, le vicende paesane, le filastrocche. Maturavano le decisioni di migrare verso terre lontane, verso l’ignoto alla ricerca di fortuna. Questo convegno, che vede come relatori il gotha del mondo della coralità maschile, Mauro Pedrotti, Mario Lanaro, Marco Maiero, Maurizio Sacquegna, Giorgio Susana e, nelle vesti di relatore Manolo Da Rold, vuole essere un momento d’incontro, di discussione, per contribuire a sviluppare quell’albero che rappresenta il mondo della coralità. Non potevano mancare, a corollario del nostro disquisire, il Coro El Vajo che fa gli onori di casa e il suo impareggiabile Direttore Francesco Grigolo, che ha pensato ai temi su cui riflettere. Ci impegneremo perché questo primo incontro possa avere un seguito, con cadenza quadriennale, per sentirsi tutti artefici di quest’arte secolare che ha accompagnato l’uomo nel corso della storia.
Ferruccio Zecchin

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Autore Albero

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