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news : Tournée Sud Africa. Straordinaria riuscita
Inviato da Ferruccio il 2/9/2009 19:32:16 (887 letture)

La tournée in Sud Africa ha avuto un successo straordinario e si è rivelata un'esperienza umana e corale oltre ogni aspettativa. L'organizzazione, curata dagli amici Vasco Rader ed Ernesto Cassarino, molto professionale, ha condotto il coro lungo un percorso di grande interesse.
- la serata al Centro Italiano con gli amici della Corale italiana di Johannesburg "Valli alpine" ha avvicinato i coristi al mondo dei nostri migranti, allietandoli con le vecchie canzoni e consumando con loro la cena, vero momento di incontro e scambio di esperienze. La presenza di altri gruppi indigeni ha fatto da contorno all'esibizione del Coro El Vajo. Presenti, in una sala gremita, circa 300 nostri connazionali, in prevalenza di origine veneta.
- la giornata passata in missione, presso gli Stimmatini, nei pressi di Pretoria ci ha fatto comprendere quanto viva sia la Chiesa in questo angolo di mondo. Una partecipazione alla celebrazione del Vescovo totale, con canti ritmati e movimenti del corpo che hanno coinvolto i ragazzi, in un primo tempo frastornati. tre ore passate in un battibaleno, senza stanchezza o noia. I veri protagonisti erano i fedeli, aiutati dalla presenza dei celebranti. Quanta differenza con le celebrazioni eucaristiche nel nostro cattolico paese, spesso noiose, vissute più da spettatori che da protagonisti. Il festival multi culturale iniziato alle tre del pomeriggio ci ha fatto incontrare con una realta affascinante. In Africa si canta e si balla come noi camminiamo e conversiamo.
- Johannesburg è apparsa ai coristi con tutte le sue contradizioni, una vecchia città pericolosa ed impenetrabile ai bianchi ed una nuova meno insicura. Città uguale a tanti altri agglomerati sparsi nel mondo, priva di anima, senza le caratteristiche che qualificano il tessuto urbano e l'edilizia dei borghi tipici locali. Interessante la visita al Museo dell'Aphartaid ed a Soweto, la citta dei neri, misto di sterminati nuovi insediamenti urbani e di sterminate favelas.
- Pretoria si presenta come una città signorile ma in lenta decadenza, priva di forti stimoli. Anche qui si notano le alte recinzioni con i fili elettrici necessari per proteggersi dalla criminalità. E' una costante in tutte le città. Basti pensare che le grandi nuove lottizzazioni sono circandate da altissime recinzioni con filo spinato e servizio privato di polizia all'interno. Si entra solo se conosciuti ed abilitati.
- San City è la Las Vegas del Sud Africa, con case da gioco, campi da golf, alberghi e ristoranti. E' stata costruita dal nulla, in piena savana. L'abbondante acqua ghe sgorga in quel paradiso artificiale arriva da 40 chilometri di distanza. Le roccie che modellano portali di entrata e fontane sono artificiali, ottenute con cemento colorato modellato. Si incontrano animali pacifici e simpatici, come le scimmiette e tante varietà di uccelli.
- La riserva del Pilanesberg, grande come la Provincia di Vicenza, di fa immergere nella savana ed incontrare ogni varietà di animali liberi: leoni, elefanti, gnù, gazzelle, rinoceronti, ippopotami, coccodrilli, giraffe, tanti uccelli. Si incontrano percorrendo le piste. Nessun edificio all'interno della riserva. Il paesaggio è affascinante ed i colori dell'alba e del tramonto ti prendono per mano e tui fanno sognare. Siamo ospitati fuori dal recinto, all'interno di un'altra recinzione dove si muovono indisturbati gli animali non predatori. Si vive a fianco di numerose qualità di uccelli, di gazzelle, di scimmie che non temono la tua presenza, anzi ti inseguono alla ricerca di una bustina di zucchero.
- Città del Capo è straordinariamente bella, molto più vicina ai parametri europei che qualificano un centro urbano. Dominata dalla Table Mountain, un piccolo altopiano a mille metri sul mare che incombe sull'edificato, si presenta pulita ed ordinata. La periferia è anch'essa dominata dalle favelas ma man mano che ci si avvicina al centro ed al porto turistico tutto si fa più lindo.
- Il Capo di Buona Speranza ci inghiotte con paesaggi da sogno. Vediamo e tocchiamo con mano le centinaia di pinguini che affollano una baia sull'oceano indiano. Vi arriviamo con un viaggio di un'oretta da Cape Town, lascaindo alle nostre spalle l'oceano Atlantico. Mano a mano che ci si avvicina alla punta della penisola il vento soffia sempre più forte e la vegetazione si schiaccia a terra per resistere alle continue folate. Dal faro, posto all'estremità del lembo di terra, si ammirano gli oceani che in una linea immaginaria non visibile si incontrano. Guardando la penisola da lassù si nota l'oceano indiano sulla destra e l'Atlantica alla sinistra. Uno spettacolo nello spettacolo. Tra la vegetazione si scorgono i babbuini e tanti colorati uccelli.
Torniamo più ricchi e sempre più convinti che cantare è bello e che avvicina al sublime-
Ferruccio Zecchin

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Autore Albero

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